Come sian dolorose
lunge da voi del viver mio le tempre,
chiedetelo al mio cor ch'è con voi sempre.
Ma se 'n lingua d'amor egli favella,
che voi non intendete
con quella mente di pietà rubella,
almen l'intenderete
a i sospiri, a le lagrime, al sembiante,
ch'io moro, senza voi, misero amante.