Si presso a voi, mio foco,
che fate forza a le vitali tempre,
qual maraviglia, oimè, che d'amorosa
febre il cor si distempre?
Maraviglia è di me, che resti in vita,
maraviglia è di voi, ch'aura pietosa
di sospir non movete a darmi aita,
né sentite il dolore,
e pur, questo che langue, è vostro core.