Quel SANTEO, che par chiuso in sasso angusto
a più di lui sepolte e morte genti,
là sovra 'l sol fra le beate menti
siede felice in ampio seggio augusto.
Là dove il donator di premi giusto
di tante stelle a par del sol lucenti,
quant'ebbe già nel cor virtuti ardenti,
gli orna quel crin che fu di lauro onusto.
Quivi nel volto ov'e' si fa beato
già vede fuor de l'ombre e senza velo
quel che cercò tra questi oscuri abissi.
E noi pur ciechi, ingiuriando il fato,
e quasi marmi a un muto marmo affissi,
chiamiam lui qui, che noi richiama al cielo.