Quella gran donna, che 'l suo duce invitto
produsse a Manto e fu sì saggia e giusta
e non men d'opre che di sangue augusta,
or fa beata al suo fattor tragitto.
Erga pur marmi e bronzi il mondo afflitto,
che vincan di lavor l'età vetusta,
che sarebb'anco a sì gran nome angusta
la più vasta piramide d'Egitto.
L'urna di sì gran donna è in queste carte,
non dove estinto il suo mortal si serra,
ma d'onde s'apre a la sua fama il volo.
E così di duo mondi empie ogni parte
(ch'a la grandezza sua non basta un solo):
con l'alma in cielo e con la gloria in terra.