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1538–1612

82

Battista Guarini

De la gran quercia che 'l Metauro adombra, là dove al mar l'ampio tributo rende, quel ramo ond'oggi il Po squalido scende, svelto ha colei che tutto adegua e sgombra.

Anzi traslato al ciel, dove con l'ombra che d'ogni luce più serena splende, copre i beati e dove i raggi stende di luminosa ecclisse il sol s'ingombra.

A che dunque dolersi, egri mortali? Quant'è men vivo a gli occhi nostri, tanto più di noi vive e con pietoso zelo grida: – Cessate, anime care, il pianto,

che se le frondi ebb'io caduche e frali, le mie salde radici eran nel cielo –.

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82 · Battista Guarini · Poetry Cove