Cadesti, Avalo invitto, anzi poggiasti
con più spedite e gloriose scorte,
novello Anteo, che nel cader più forte
la terra e 'l mondo vincitor calcasti.
E sì pronto al tuo volo il ciel trovasti,
che 'l tuo carcer aperto e le sue porte
senza onorar del tuo morir la Morte:
– AVALO – disse –, vola –. E tu volasti.
Ahi, troppo al mondo amaro volo, ahi, quanti
trofei teco ne porti e quanti onori.
Sallo il Belga, che piange e pur fu vinto.
Io giurerei che se quel velo estinto
bevesse il caldo umor de' nostri pianti,
si vedrian pullular palme ed allori.