Nobil guerrier, che precorrendo gli anni
con giovinette ancor tenere piante
lasci eterni vestigi al mondo errante,
e 'l tempo avaro, e 'l tuo fato inganni,
te con franco valor servili affanni
sostener vide il Trace, alma costante;
te cader vide invitto e trionfante
il Belga, e nel tuo fin pianse i suoi danni.
Così la morte hai tu con l'opre vinta,
e s'in terra sudasti, in ciel respiri,
se nascesti a le glorie, in gloria sei.
Ma noi chi de le palme e de' trofei
interrotti ristora? Ah, tu non miri
come par teco la vittoria estinta?