La tenera Licori
caduta in braccio al suo focoso amante
dicea vinta e ferita
e con lo sguardo languido e tremante:
– Che mi darai, pastore,
in guiderdon del mio rapito onore? –
– E l'aver e la vita –,
rispos'egli morendo. Oimè, ben mio,
l'anima saettar ti potess'io.