Signor, l'altrui querele e 'l pianto indegno
che nasce da pietà forse non giusta,
non torca voi da l'alta impresa augusta,
ma sia di certa gloria amico segno.
Così pianse già Teti il caro pegno,
dea vile e madre a tanta gloria ingiusta,
quando di Troia, al fin vinta e combusta,
per lui dovea cader l'infausto regno.
Ma 'l ciel con miglior sorte a voi destina
nel patrio nido il gran trionfo, estinta
ch'avrete Babilonia empia e superba.
Itene pur sicuro: a voi si serba
la fatal palma e l'Asia già v'inchina,
l'Asia che sol per voi può restar vinta.