Mira i danni e le colpe antiche e nove
del suo lacero, oppresso e stanco regno
il magnanimo ARRIGO, e come sdegno
con pietà misto a la battaglia il move;
alza la spada vincitrice, e dove
l'armi vede rubelle e 'l giogo indegno,
ivi minaccia e di ferir fa segno;
poi sfoga il colpo e la vendetta altrove.
Indi il fato si piega ed ei si vede
scettro la spada far, l'elmo corona,
pace la guerra e la perfidia fede.
Santo guerrier, che non sa trar d'estinti
gloria e trionfa sol quando perdona,
e vince alor che dà salute a i vinti.