Amor tra un bel Ginebro e un verde Alloro
scherzando, or questo ramo or quel scegliea,
e quinci acuti strai, quindi tessea
vaga ghirlanda a le sue chiome d'oro,
quand'egli in me che 'l ricco e bel lavoro
per ornarmen le tempie in don chiedea,
ratto, avventando una saetta rea,
ferimmi il fianco ond'or languisco e moro.
Poi disse: – Tu che 'l provi, or puoi cantando
dir com'oggi i' trionfi e quanto onore
cresca da queste frondi al regno mio –.
Perfido Amor, come cantar poss'io
s'a lagrimar tu mi condanni, e quando
dovevi ornarmi il crin feristi il core?