Poi che di là, dov'ira e morte alberga,
torna il vostro signor di spoglie carco,
portate il sen più di sospiri or parco,
donna, nel volto omai pianto v'asperga.
Un bel trofeo del vostro Lauro s'erga
fin dove il cielo è più di nube scarco,
ch'ogn'altra pianta a sì onorato incarco,
quasi tenera fora ed umil verga.
Quivi altamente il vostro core avvinto,
e di dorato stral ferito, penda,
nobil fra l'altre e gloriosa spoglia.
Forse ancor fia che quel crudel si doglia
de le vostre alte piaghe e per voi vinto
più che vittorioso a voi si renda.