Dolce, amato, leggiadro, unico e caro
pegno d'Amor e mio,
poiché 'l cor vostro il mio pensier non vede,
deh, morir potess'io,
per far morendo fede
ch'ogni mio ben dal voler vostro pende.
Ma troppo, oimè, s'offende
con la mia morte voi che 'n me vivete
e la mia vita sete.
E se 'l cor m'è pur caro, è perché in vui
egli si vive e voi vivete in lui.