Di Vener adorata annodar chiome
mai non si vide, o girar lumi, e parmi
ch'a lei sol desser vinta i bronzi e i marmi,
e chi scolpilla a par di lei si nome.
Le famose bellezze, ove fur dome
del superbo Ilion le mura e l'armi,
favole fur di vaneggianti carmi,
che non ebber di vero altro che 'l nome.
O fortunata età, che vedi in terra
celeste dea, nel cui divin sembiante
Elena e Citerea viva s'onora;
e se SANTA non fosse, il mondo amante
diverrebbe idolatra, e per lei fora
già tutt'Asia ed Europa incendio e guerra.