Ahi, come entrasti, insidiosa e ria,
nel petto al saettar d'Amor sì forte?
Potessi almen con le tue fere scorte
mandar nel freddo cor la fiamma mia.
Doglia e donna crudele: un sol poria
caldo sospir trar quel bel sen da morte,
ed ella di pietà chiuse le porte,
per non sanar altrui se stessa oblia.
Ma perché tu non t'addolcisci, amara
doglia, nel dolce e bianco avorio accolta?
Ahi, che dal duro cor durezza acquisti.
Mira i begli occhi, or per te molli e tristi,
e 'l nome pio ne' miei sospiri ascolta,
e quinci poi d'esser pietosa impara.