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1538–1612

65

Battista Guarini

Rose, che l'arte invidiosa ammira, cui dié Natura i pregi, Onor le spine, rose, di primavera infra le brine e 'l caldo sol, che 'n duo begli occhi gira.

Purpurea conca, in cui si nutre e mira candor di perle elette e pellegrine, dove stillan rugiade alme e divine, dov'è chi dolce parla e dolce spira.

Amor, ape novella, ah, quanto fora soave il mel che dal fiorito volto suggi e poi su le labra il formi e stendi. Ma tu 'l guardi con l'ago, ah, crudo e stolto,

se ferir brami, al bianco petto scendi e di sì degno cor tuo straLE ONORA.

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65 · Battista Guarini · Poetry Cove