Pur si trovò chi con sublime ingegno
spiegò per l'aria inusitate penne,
e chi per novo mar drizzò l'antenne
a un novo mondo oltra l'erculeo segno.
Fu chi vinse la Parca e 'l caro pegno
de la vita cadente altrui sostenne,
e chi di penetrar vivendo ottenne
de l'ombre eterne e de la morte il regno.
Spesso al magico suon vinta, la luna
scese, e si scosse il mauritano Atlante,
e tremò tutta la tartarea sede.
Ogni impossibil cosa al fin si vede
in cielo, in terra, in mar, se non quest'una:
che bella donna ami canuto amante.