Quando quel greco re, che 'n Asia vinse
perfide genti e man rapaci e ladre,
negò la figlia al vecchio e sacro padre,
ch'a farne alta vendetta il ciel costrinse,
di peste armata il gran Febo sospinse,
tra quelle invitte e gloriose squadre,
morte, che con sembianze oscure ed adre
il greco stuolo a schiera a schiera estinse.
Tal fia di te, gente proterva ed empia,
s'avien che tu non renda al padre eterno
la sposa sua, da le tue piaghe infetta.
Ch'orrida e fera peste, onde s'adempia
l'ira del ciel, farà di te vendetta
fin che non sani il tuo veleno interno.