Langue al vostro languir l'anima mia,
e dico: – Ah, forse a sì cocente pena
sua ferita la mena –.
O anima d'Amor troppo rubella,
quanto meglio vi fora
provar quel caro ardor che vi fa bella,
che quel che vi scolora?
Perché non piace a la mia sorte ch'io
arda del vostro foco e voi del mio.