Quand'Amor prima in voi questi occhi aperse,
perch'io sacrassi a le future genti
il vostro nome, il suon de' primi accenti
FAUSTO principio a le mie rime offerse.
Ma poi che l'alma accesa in voi scoperse
il chiaro sol de le virtuti ardenti,
restar gli spirti miei gelati e spenti,
là onde pria sì bel pensiero emerse.
Ma per se stesso il vostro onor già sale
dove non giunse mai la gloria antica,
che non ha pregio al merto vostro eguale.
Che s'una n'ebbe d'onestà nemica
già Roma, e spiega ancor sua fama l'ale,
che fia di voi sì bella e sì pudica?