O come se' gentile,
caro augellino, oh quanto
è 'l mio stato amoroso al tuo simile.
Tu prigion, io prigion; tu canti, io canto;
tu canti per colei
che t'ha legato, ed io canto per lei.
Ma in questo è differente
la mia sorte dolente,
che giova pur a te l'esser canoro:
vivi cantando, ed io cantando moro.