Se già di crudo incendio il petto ardesti,
di duol fero ministro e di martiri,
se dal penoso cor gravi sospiri
e lagrime da gli occhi, Amor, traesti,
or convien che benigno i tuoi celesti
raggi in me spieghi, e vital foco inspiri;
e di tua gloria sol voci e desiri
ne la lingua e nel sen mi formi e desti,
talché, s'arso e traffitto un tempo i' dissi
come saetti un cor, come l'incendi,
e quanto il tuo velen diletti e giovi,
or possa dir come dal ciel discendi
e la terra scorrendo e i ciechi abissi,
ogni cosa creata informi e movi.