Piagnea donna crudele
un fuggitivo suo caro augellino
e col ciel ne garriva e col destino,
quand'il mio cor amante,
sperando di sua frode aver diletto,
preso de l'augellin tosto sembiante,
volò nel suo bel petto.
Ahi, che l'empia il conobbe, ahi, che l'ancise,
e per vaghezza asciugò il pianto e rise.