Fuor che due stelle, alor di gioia asperse,
il seren del bel volto empia chiudea,
madonna, quando lei che 'n me volgea
lo sguardo, Amore a gli occhi miei scoperse.
Ella che 'l mio ben vide e nol sofferse,
più che mai fosse disdegnosa e rea,
le luci, ond'alta gioia in me scendea,
altrove (ahi lasso) a rimirar converse.
Alor i' dissi: – Ahi, come in van trasforma
e copre invida larva il mio tesauro,
se quanto ella mi toglie Amor mi rende.
Che come il sol sovra le nubi splende,
così sovra i miei sensi il pensier forma
e pur si gode ignudo il suo bel LAURO.