Fia mai quel dì ch'Amor vicini e sciolti
soavemente i nostri sguardi giri?
E sian da i vostri i miei caldi sospiri
fra bianche perle e bei rubini accolti?
Fia mai che da voi sola i vostri ascolti
e a voi sola narri i miei desiri?
E quinci Amor, quindi pietà si miri
tingerci or d'ostro or di viola i volti?
O di sì lieto dì beata aurora,
ma più beata notte, in cui per sempre
di tenebre vestito il sol si moia.
Ma temo, oimè, che in aspettar quell'ora
sì mi consumi il duol, sì mi distempre,
che non m'avanzi cor per tanta gioia.