Ahi, che con ali inferme al ciel m'invio
novo Icaro e Fetonte un sole adoro,
ma non sprezzate il foco in cui, s'io moro,
nobil sarà, madonna, anco il fin mio.
In stato umile Amor cortese e pio
d'altro ricco mi fa che d'ostro e d'oro:
benché povero amante, oh qual tesoro
chiudo nel sen di fede e di desio.
Altri la scorza adorni e fregi il manto,
pur che l'alma sia bella, ogn'altra cura
m'insegna Amor ch'abbia il mio core a schivo.
Fra sì alte ricchezze in van procura
d'impoverirmi il mio destino e tanto
povero son quanto di voi son privo.