Una farfalla cupida e vagante
fatt'è il mio cor amante,
che va quasi per gioco
scherzando intorno al foco
di due begli occhi e tante volte tante
vola e rivola e fugge e torna e gira,
che ne l'amato lume
lascierà con la vita al fin le piume.
Ma chi di ciò sospira,
sospira a torto, ardor caro e felice:
morrà farfalla e sorgerà fenice.