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1538–1612

36

Battista Guarini

Or che di molli erbette e di viole con gli amoretti in sen fecondo e novo s'apre l'anno a' mortali, anch'io rinovo le rime e 'l canto e la mia interna prole.

Ma quando penso a la beltà che suole far lieto il mondo, e fuor di lui la trovo torno a gli accenti lagrimosi e provo che solo è primavera ov'è 'l mio sole.

Così piangendo avrò perpetuo il verno, poi che loco la 'nvola a i desir miei, di cui men duro è da placar lo 'nferno. Ma stia pur chiuso ogni mio ben con lei,

che, s'ivi fosse il mio sepolcro eterno, eterna vita in quel sepolcro avrei.

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36 · Battista Guarini · Poetry Cove