Or che 'l mio vivo sole altrove splende,
cui prego o pianto a richiamar non vale,
un martir angoscioso entro m'assale
che 'l duro fin de la mia vita attende.
Se pietoso pensier poscia mi rende
quella bellezza angelica e vitale,
spira ben vita al cor languente e frale,
ma dal duol che l'affanna, ahi, nol difende.
Misero e nel conforto e nel dolore,
che mentre or questo or quel cresce ed allenta,
qualor più vive al suo languir più more.
Così, lasso, vid'io turbata e lenta
fiamma talor, cui vien mancando umore,
lasciar in dubbio altrui s'è viva o spenta.