Luce che ten fuggisti, ah, sì repente,
notte, agli occhi lasciando, al cor sospiri
là 've per altro ciel, con altri giri,
fai de' l'occaso mio lieto oriente.
Deh, se del tuo bel sol l'alba lucente
vien che 'n virtù d'un pensier caldo i' miri
perché tu gli occhi or di pietà non giri
verso il penoso mio fosco occidente?
Qui mi vedresti al re de' fiumi l'onde
crescer piangendo e tanto aver sol morte
d'appresso quanto i tuoi begli occhi ho lunge.
Ma che giova pregar chi non risponde?
Qual di tanti sospiri, empia, ti giugne,
che trovi aperte del tuo cor le porte?