Può ben empia fortuna al viver mio
d'amorosa pietate i lumi spenti
destar d'ira e d'invidia infesti venti
nel mar che solco tempestoso e rio,
e voi, donna crudele, il cor d'oblio
armando incontra 'l suon de' miei lamenti,
potete ben nudrir d'aspri tormenti
la fallace speranza e 'l van desio.
Ma che tempo o dolor franga o consumi
la fede e 'l foco, ah non fia mai che tanto
né fortuna, né voi, né morte possa.
Arderan nel sepolcro anco quest'ossa,
se lor fia mai che de' be' vostri lumi
s'appressi il foco e non le bagni il pianto.