S'armi pur d'ira in voi turbato ed empio
lo sguardo, e nel mio cor (penoso segno)
vibri saette di furore indegno
e sia il mio strazio a mill'amanti esempio.
Nulla cur'io: co' pensier fidi adempio
ciò che di voi mi toglie ingiusto sdegno;
ben tirannico fora il vostro regno,
se far de la mia fé poteste scempio.
Quel ch'in tant'anni eterna forza strinse
discior può dunque un'ora? A pena morte,
non che i vostri disdegni o 'l dolor mio.
Ordì gli stami Amor, fede gli avvinse
e col destino il mio voler s'unio:
rompa sdegno, se può, nodo sì forte.