O d'amor fredda e di virtute ardente
luce, al cui raggio apersi gli occhi e 'l seno,
ah, perché dissi raggio? anzi baleno,
troppo al ferir, troppo al fuggir repente.
S'io vivo del sol vostro almo lucente,
deh, perché nol girate a me sereno?
E se 'n me cresce ardor, perché vien meno
in voi pietate, ond'è 'l mio cor dolente?
Questo mio cor, che fe' pur vostro Amore,
quand'ei formò de le dorate chiome
e del vostro bel viso in lui l'idea,
qual dunque incontr'a lui v'arma rigore?
Come può in odio aver celeste dea
quel tempio ove s'adora il suo bel nome?