Skip to content
1538–1612

150

Battista Guarini

Noi siam maghe innocenti, ch'a voi rechiam salute, fascinate d'Amor alme perdute. Al sacro mormorar de' nostri carmi

trema d'Amor l'inferno e ne gli ombrosi mirti fuggono i ciechi e faretrati spirti. Il sol per noi s'oscura, il sol ch'eterno

vi par che splenda e giri in duo bugiardi lumi. Per noi de' vostri pianti e de' sospiri stan fermi i venti e i fiumi.

Che più? Noi siamo ancor di trar possenti da i sepolcri amorosi i cor già spenti. Sappiam con che mal arte e con che larve quest'empio un'alma inganni, un core stringa,

come infetti e dipinga di coperto veleno e di finta pietate il viso e 'l seno di cruda Circe e di sirena infida

col dolce suono amaramente ancida. Correte, anime inferme, ecco il tiranno inerme per noi; vostro sia il frutto, a noi la gloria

basta di sì leggiadra, alta vittoria.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
150 · Battista Guarini · Poetry Cove