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1538–1612

145

Battista Guarini

Mentre vaga angioletta ogni anima gentil cantando alletta, corre il mio core e pende tutto dal suon di quel soave canto,

e non so come in tanto musico spirto prende, fauci canore e seco forma e finge per non usata via

garrula e maestrevole armonia. Tempra d'arguto suon, pieghevol voce e la volve e la spinge con rotti accenti e con ritorti giri

qui tarda e là veloce; e tal'or mormorando in basso e mobil suono ed alternando fughe e riposi e placidi respiri,

or la sospende e libra, or la preme, or la frange, or la raffrena, or la saetta e vibra, or in giro la mena,

quando con nodi tremuli e vaganti, quando fermi e sonanti. Così cantando e ricantando il core, o miracol d'Amore,

è fatto un usignolo e spiega già, per non star meco, il volo.

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145 · Battista Guarini · Poetry Cove