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1538–1612

144

Battista Guarini

O belguardo d'amore, che bello or sei, che tutto il bello hai teco, che ti giova il bel volto aver di Galatea nel seno accolto,

vasto Ciclope e cieco se 'l suo belguardo riguardar non puoi? Ma che parlo o vaneggio? Cieco son io che 'l tuo veder non veggio.

La mia luce è il tuo lume e i guardi tuoi son i begli occhi suoi. Lucido ciel, non Polifemo sei. In virtù sol di lei

non pur miri, ma lustri, e co' be' rai Espero e l'alba fai. Luminosa, felice, altera mole, che porti in fronte in vece d'occhio un sole.

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144 · Battista Guarini · Poetry Cove