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1538–1612

11

Battista Guarini

Se gli amorosi miei gravi tormenti l'ardor dal viso e non dal sen m'han tolto, e s'un nembo di duol pallido e folto v'asconde i rai de le mie fiamme ardenti,

perché stelle d'Amor chiare e lucenti mirate il freddo incenerito volto? Mirate il cor dove l'incendio accolto più chiare ha le faville e più cocenti.

Così in gelida selce anco dimora chiusa favilla, e talor d'Etna il seno sotto falda di neve arso fiammeggia. Non ha folgori il ciel quand'è sereno,

ma se livido nembo il discolora gravido il sen di fiamme arde e lampeggia.

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11 · Battista Guarini · Poetry Cove