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1538–1612

106

Battista Guarini

Ahi, ciechi e a voi stessi empi, mortali, che nel lume d'onor seguendo l'ombra d'un van desio che di viltà v'ingombra a l'aura popolar spiegate l'ali,

quelle che 'l ciel vi dié pure, immortali, perché dal sol, che nulla nube adombra, l'anima scorta a lui s'ergesse e sgombra tornasse di pensier caduchi e frali,

vagan tra que' superbi aurati chiostri larve che copron d'ira e di tormenti, se veder li sapeste, orridi mostri. Non mirate la scorza, incaute genti,

che son lacci le gemme e gli ori e gli ostri e servi coronati i re potenti.

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106 · Battista Guarini · Poetry Cove