Questo è quel dì di pianto e d'onor degno,
che 'l Padre il figlio in sacrificio offerse
e nel lavacro del suo sangue immerse
puro innocente il nostro fallo indegno.
Su questo or sacro e pria spietato legno
chi morir non potea morte sofferse,
qui chiudendo le ciglia il cielo aperse
e rendé l'alme al già perduto regno.
Converse avea la morte in noi quell'armi,
ei le sostenne e feo dell'innocenti
sue membra scudo ond'altrui vita impetra.
Or se i chiusi sepolcri e i duri marmi
s'aprono e piange il cielo e gli elementi,
ben empio è 'l cor che non si muove e spetra.