Legge amica del vero, al senso grave,
che tieni il mondo e non Amore a freno,
per te sostenne un tempo or ne vien meno
l'alma, che schermo incontra 'l duol non ave.
Ben ella il suo fin mira e piagne e pave,
e vorria pur di te stamparmi il seno,
ma repugnante legge ha nel sereno
di duo begli occhi Amor troppo soave.
Così in carcere aperto un dolce errore
l'ha chiusa, ove 'l piè infermo or fugge or torna
al rallentato nodo e non disciolto.
Se tu nol rompi, ahi, di che stami Amore
tenaci il tesse e per mio mal l'adorna,
com'è bello il peccar dentro un bel volto.