Skip to content
1486–1540

6

Baldassarre Olimpo degli Alessandri

Tace, lingua crudel! tace, non dire, lingua, che lacerar te possan gli orsi! tace, che Cerbar te possa inghiottire! Tace, che fermo credo, senza forsi,

te vederò stracciar tutta minuta da cani e lupi con rabiosi morsi. Lingua, che deventar tu possi muta quando che metti mal tra el patre e 'l figlio,

lingua più amara ch'eboro, cicuta. Tace, lingua crudel, senza consiglio, tace,ché tu sei quella iniqua e cruda che tra moglie e marito pon bisbiglio.

Lingua, che restar possi tutta ignuda in mezzo el fuoco, fra serpenti e tassi, lingua più falsa che Simone e Giuda. Lingua, per te se fan lite e fracassi,

che te possa veder dilacerare fra sterpi, spini, rovi, alberi e sassi. Tace, lingua crudel, non mormorare, che possi in fra lo sterco esser sepolta

poscia ch'ogni ben cerchi ruinare. Tace, lingua malvaggia, insana e stolta, che te possa veder tagliare in pezzi, né requie trovar possi una sol volta.

Malvaggia lingua, lassa i crudi avezzi, di' ben, non dir più mal,ché 'l mal dir noce! e si col tuo parlare altrui disprezzi, te sarà dato spesso in su la voce.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
6 · Baldassarre Olimpo degli Alessandri · Poetry Cove