Le mie orecchie non sol cento lingue
ma saziarebbe ancor mille campane,
sì che pur latra, favella e distingue,
ché tue parole al fin son false e vane.
Uno orso fiero, rogoglioso e pingue,
non stima nulla un pargolecto cane:
cusì io stimo te, le tue parole,
ch'un tristo al savio mai nocer non pole.