Scrisse già frate Carlo a un mio vicino
un bel notando il qual afferma e mente
che 'l più di queste donne giovinette
che paion rose accolte giù dal spino,
di varii effetti son sera e mattino
come tra prati anchor fiori et herbette
per ché suso le porte, en tacolette
e più che capre al maggio entro ' l giardino
angeli rasembran passeggiando 'n via
con gli occhi bassi, et se nel tempio stanno
son tutte sante in dir l'Ave Maria.
Civette naturale sopra 'l scano
standosi alle finestre, in gelosia
si posson dir tant'atti et gesti fanno.
Resta l'ultimo danno
per ché nel letto a l'huom in foggia strette
gli sonno a' fianchi tarme, e al cuor saette.
Sì che per simil strette
esorto ognun che puote a lontanarsi
e chi sciolto si trova a non legarsi.