Quando il tempo che ' l ciel con gli anni gira,
havrà distrutto questo fragil legno,
com'hor qualche marmoreo antico segno
Roma tra tue roine ogn'huom ammira;
verran quei, dove ancor' qui vita non spira,
a contemplar l'espressa in bel dissegno
beltà divina da l'humano ingegno,
onde alcun havrà invidia a c'hor sospira.
Altri, a cui nota sia vostra sembianza,
e di mia mano insieme in altro loco
vostro valor, e ' l mio martir depinto;
quest'è certo diran quel chiaro fuoco,
ch'acceso da desio più che speranza
nel cuor del Castiglion mai non fia estinto.