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1533–1601

XXXVIII

Ascanio Pignatelli

Ardo tacito amante, e d' un bel volto Secrete fiamme insidioso involo, E caro stringo il mio soave duolo, Quasi parto amoroso, in sen raccolto;

Temo ch' altri importuno estimi, e stolto L' ardir, che doglia sforza, et amor solo, E soffrendo i miei danni in me consolo L' alma, che poco spera, e desia molto;

Così mi chiudo entro al mio proprio affetto Felice ardendo, e de' pensier la fame Pasce, qual Titio, di se stesso il petto; Né, perché da' begli occhi Amor mi chiame,

E 'nviti, e sproni, fia ch' al mio diletto Rilasci il freno, e più che lice io brame.

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XXXVIII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove