Sovra i begli occhi, onde lucente e puro,
Come in suo cerchio, il foco tuo risplende,
Amor, sanguigna nebbia hor si distende,
E 'l tuo sereno ciel folgora oscuro;
Deh chi fia da' suoi danni unqua securo,
S' indi hor fiamma, hor tempesta in noi discende,
E chi n' accese intepidito offende,
Non men che chiaro, or tenebroso e duro?
E forse è tua pietà, che le nocenti
Fiamme nasconde, e fra turbati, e folti
Nembi contempra i raggi suoi cocenti:
Ma chi c' illustra? Ahi ch' è men danno, ardenti
Provargli ognor, che 'n tenebre sepolti
Ciechi restar de la sua luce, e spenti.