Per quel sentier là donde a doglia vassi,
E mostra gioia, il cor cieco s' invia,
E per soave, e dilettosa via
Rivolge incauto a la sua morte i passi,
Ché tragge dal piacer, ch' accolto stassi
In quei begli occhi, il mal ch' odia, e desia,
E de la vista lor superba, e pia
Pena a se stesso, e medicina fassi;
Così con l' armi Amor m' assale, e 'mpiaga,
Con cui difende, e quel che dole e spiace,
Con dolce inganno i miei tormenti appaga:
Infide luci, e raggio empio e fallace,
Che del suo gran splendor l' anima vaga
Rischiara e illustra, ma distrugge e sface.