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1533–1601

XXXII

Ascanio Pignatelli

Spiran fiamma i vostri occhi, e quel fatale Sguardo in sì vago incendio arde il mio core Ch' ei divien foco, e 'l vostro almo splendore E' la sua spera, a cui s' inalza, e sale;

Ivi simil a voi fatto immortale Lieto ne' vostri rai stassi a tutt' hore, E di quel dolce, e pretioso ardore Si nutre poi quasi calor vitale;

Ivi, com' in suo luogo, egli ritrova Pace, e quiete, e pien d' ardente zelo Sol vien che dietro a voi s' aggiri, e mova; Ma quindi poi, come congiunta in cielo

Presso al freddo è la fiamma, in voi ben prova Che foco gli occhi, e 'l petto è neve, e gielo.

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XXXII · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove