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1533–1601

XXXI

Ascanio Pignatelli

Corse, e se stessa vagheggiando immerse Donna le labbra in chiara fonte, e monda, Che dolce e grata a la sua sete l' onda, E puro al guardo il bel cristallo offerse;

Ella fra l' acque allor gelide e terse Le fiamme impresse, onde il suo lume abonda, E serenando i rai vaga, e gioconda, Acque (ben parve) e fiamme in sen m' asperse;

E qual si vide in ricco nembo involto Giove mutarsi, Amor nova forma ebbe, E cadde accolto in pretiosa pioggia: Miracol caro! Ella bagnommi il volto,

E 'l petto accese, e quel, ch' estinguer debbe, Arse il mio cor con disusata foggia.

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XXXI · Ascanio Pignatelli · Poetry Cove