Scherza de gli anni in su 'l più verde Aprile
Quasi in bel prato che Natura infiori,
Di sue pompe natie ricca, e de' fiori
Di novella beltà, Donna gentile,
Leggiadra e schiva in atto altero humile,
Che sprezza ben, ma non diffida i cori,
Sparge ella in me da i suoi celesti ardori
Soave incendio di desir non vile;
Fecondo imprime il raggio suo lucente,
Quasi in steril terreno, entro a gli asciutti
Miei spirti, e desta alta virtù possente,
E se non fien talor secchi, e distrutti
Da l' empia state del mio foco ardente,
Di matura stagion vedransi i frutti.